Museo Aero Solar Morsasco

Domenica 4 ottobre, alle ore 10.00 a Morsasco, il Museo Aero Solar tenterà il suo primo volo tra le colline del Piemonte.

In concomitanza con Autunno in festa, il paese si animerà di incontri e laboratori, musica e prodotti locali ed è pronto ad accogliere chiunque voglia prendere parte a questo momento di festa e condivisione.

Il 4 ottobre sarà però solo il punto d’arrivo di un lungo percorso iniziato ad aprile, quando cittadini e realtà del territorio si sono incontrati per la prima volta al Il Nido della Gazza Ladra (Castello di Morsasco): aprendo le sue porte, il castello ha simbolicamente dato avvio alla creazione del Museo.

Lungo il percorso, sempre più realtà locali e abitanti si sono uniti al progetto: chi attivando punti di raccolta dei sacchetti usati, chi contribuendo alla decorazione, chi partecipando alla fase finale, cruciale, di assemblaggio e montaggio del Museo. Grazie a queste collaborazioni e al supporto costante delle istituzioni e delle municipalità locali, il Museo Aero Solar ha preso forma e colore.

Tra i contributi fondamentali va segnalata la raccolta dei sacchetti di plastica realizzata dagli alunni degli istituti comprensivi di Acqui Terme e Ovada. Grazie al lavoro degli insegnanti, capaci di rendere il progetto un’occasione didattica formativa e di divertimento, le classi hanno trasformato vecchie buste di plastica nelle pareti del Museo, decorandole con disegni e importanti messaggi di pace e tutela del territorio.

Determinante anche il contributo delle realtà attive sul territorio, che hanno aiutato a diffondere e far conoscere il progetto in tutta la zona, dando vita a occasioni e collaborazioni importanti. E, non ultima, la comunità locale, che ha saputo cogliere la sfida del Museo e mettersi in gioco per realizzarlo insieme.

Ora che il Museo è pronto per il suo primo volo, vi invitiamo il 4 ottobre a Morsasco per passare la giornata con noi!

Programma

Mattina

10:15 – 11:00. Tentativo di volo, condizioni meteo permettendo

11:00 – 11:45. Presentazione e interventi sul Museo Aero Solar

Pranzo

12:30 – 14:00. Pausa pranzo

Pomeriggio

14:30 – 15:00. Laboratorio di decorazione dei sacchetti

15:00 – 16:00. Gonfiaggio del Museo e visita al suo interno (numero limitato di visitatori per volta)

16:00 – 16:30. Laboratorio di decorazione dei sacchetti

16:30 – 17:30. Gonfiaggio del Museo e visita al suo interno (numero limitato di visitatori per volta)

17:30 – 18:00. Chiusura

Porta un sacchetto di plastica, se ne hai uno, da aggiungere al museo!

L’evento è soggetto alle condizioni meteo. Resta aggiornato su eventuali cambiamenti.

Un nuovo modo di volare – studenti di aeronautica a Forlì

Un oggetto dell'era dell'Aerocene ha sfidato gli aerei dell'Antropocene nel loro stesso territorio; è stata un'esperienza significativa per tutti i partecipanti.

Il 14 febbraio 2023, gli studenti del terzo anno hanno fatto volare la Scultura Aerocene nel cielo dell’Istituto F. Baracca di Forlì @itaerfo, uno dei tre licei aeronautici italiani, frequentato da studenti provenienti da tutta Italia con il sogno di diventare piloti o ingegneri aeronautici.

Il volo della Scultura Aerocene è stata l’ultima tappa di un corso iniziato nel novembre 2022 e progettato al confine tra arte e scienza. Gli studenti hanno imparato la fisica del volo aerosolare e hanno costruito due versioni di Tetro seguendo il manuale disponibile sul sito web di Aerocene.

Il corso è stato progettato grazie alla collaborazione tra i docenti di fisica dell’Istituto Baracca e il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Bologna, nell’ambito del progetto di ricerca europeo FEDORA. Insieme abbiamo progettato un corso extracurriculare per osservare cosa succede quando le conoscenze scientifiche incontrano un linguaggio artistico e per sviluppare le competenze di sostenibilità delineate in GreenComp, il quadro europeo delle competenze di sostenibilità pubblicato dalla Commissione Europea nel 2022. Il documento europeo vuole essere una guida per coloro che desiderano sviluppare progetti educativi finalizzati allo sviluppo delle competenze di sostenibilità. Il progetto artistico Aerocene è sembrato un’opportunità adeguata per raggiungere questi obiettivi educativi presso l’Istituto Baracca.

Il corso è iniziato con una lezione di presentazione delle opere di Tomás Saraceno e del progetto Aerocene, seguita da una lezione sulla fisica dei voli aerosolari e da un workshop sulla costruzione di Tetro.

In seguito, abbiamo fatto volare la scultura due volte. Il primo tentativo, il 12 gennaio, è avvenuto in una giornata di sole, ma leggere nuvole bianche hanno velato il sole e non hanno permesso alla scultura di volare con successo. Il secondo tentativo è avvenuto il 14 febbraio, nelle prime ore di un bel pomeriggio di sole, con un cielo azzurro e sgombro da nuvole. La scultura si è librata per qualche metro nello spazio aperto intorno alla scuola, a poche decine di metri dalla pista del piccolo aeroporto di Forlì. Un oggetto dell’era dell’Aerocene ha sfidato gli aerei dell’Antropocene nel loro stesso territorio; è stata un’esperienza significativa per tutti i partecipanti.

Gli studenti sono stati molto felici di sperimentare un nuovo modo di volare, totalmente diverso da quello che imparano a scuola. L’incontro con una forma d’arte è stato sorprendente ed emozionante per loro e ha offerto un’occasione unica per riflettere sul cambiamento climatico e sulla necessità di cambiare le nostre abitudini. Questa esperienza ha ampliato la loro idea di cosa significhi volare, ha fatto capire loro come possiamo collaborare con la natura e ha mostrato un modo inedito di relazionarsi con l’aria. Gli studenti hanno vissuto un’esperienza artistica che ha arricchito emotivamente la loro visione di un futuro più sostenibile, rendendo il messaggio più efficace e persistente.

Ora non resta che concludere il progetto con il test di volo delle due sculture costruite dagli studenti, non appena il sole e il vento lo permetteranno. Siamo tutti felici di aver fatto parte della comunità Aerocene. L’Istituto Baracca ripeterà l’esperienza negli anni futuri, contribuendo a far conoscere l’Aerocene e ad allargare la sua comunità.
Alla fine del corso, uno studente ha scritto: “Esprimo il desiderio che l’arte e la scienza continuino a viaggiare insieme; lavorare a questo progetto mi ha coinvolto e spero di lavorare a progetti altrettanto stimolanti in futuro”.

Ci auguriamo che altre scuole possano fare la stessa esperienza. Complimenti ad Alessandro Catania, l’insegnante che ha guidato ed elevato il progetto con l’entusiasmo dei suoi studenti e l’energia del sole.